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Quattro gesti piccoli per ritrovare calma ed energia ogni giorno - Universo Reiki

Quattro gesti piccoli per ritrovare calma ed energia ogni giorno

Le pratiche grandiose durano due settimane. Quelle da trenta secondi restano per anni, perché sopravvivono ai giorni storti. In questo articolo ho raccolto i quattro gesti che consiglio più spesso a chi viene da me: uno per il mattino, uno per quando la testa corre, uno per l'ansia e uno per la sera.

Al mattino: i primi tre minuti

La prima cosa che tocchi al mattino decide il tono della giornata.

Prova questo, prima ancora di aprire bene gli occhi. Resta a letto e, prima di entrare nella giornata - prima delle notizie, dei messaggi, dei problemi di qualcun altro - prenditi due o tre minuti per te.

Porta le mani sul viso. Poi sulle spalle, sulle braccia, sulle gambe, sul petto. Un tocco leggero, quasi un piccolo massaggio di risveglio, per far sapere al corpo che il giorno sta per cominciare.

Solo dopo, quando il corpo è un po' più sveglio, siediti e fai un bel respiro. Comincerai la giornata già più presente, con un corpo che ha avuto il tempo di riattivarsi invece di essere trascinato in piedi di colpo.

Quando la testa corre: trenta secondi per tornare a terra

Quando la testa corre, il corpo sa come fermarla.

Alzati in piedi. Se puoi, togli le scarpe. Appoggia bene tutta la pianta del piede, dita comprese, e sposta un po' il peso avanti e indietro finché senti dove sei appoggiato davvero.

Adesso immagina che dai piedi scendano delle radici. Vanno giù, attraversano il pavimento, arrivano nella terra. Tre respiri: espirando lasci scendere quello che pesa, inspirando lasci salire il sostegno della terra.

Basta questo. Lo puoi fare in ufficio, in ascensore, in bagno prima di una riunione. Una persona radicata viene toccata dalle emozioni degli altri, ma non viene trascinata via.

Quando sale l'ansia: il respiro lungo

Il sistema nervoso ha un interruttore, ed è l'espirazione.

Non serve niente di esoterico: quando butti fuori l'aria più a lungo di quanto la prendi, il corpo riceve il messaggio che non c'è pericolo. È un meccanismo fisiologico, funziona anche se non ci credi.

Inspira dal naso contando fino a quattro. Espira dalla bocca, piano, contando fino a sei o sette, come se soffiassi su una candela senza spegnerla. Fallo sei volte: un minuto scarso.

Lo puoi fare in coda alla cassa, al semaforo, nella sala d'attesa, prima di una telefonata che rimandi da giorni. Nessuno si accorge di niente. Non risolve i problemi, ma ti rimette nelle condizioni di affrontarli.

La sera: lo scarico

Chi sta tutto il giorno tra le persone torna a casa con addosso anche quello che non è suo.

C'è un gesto minuscolo che uso da anni quando rientro: acqua corrente su mani e polsi, fredda, per una ventina di secondi. Non è igiene, è un segnale. Mentre l'acqua scorre penso una frase sola: "adesso sono a casa, adesso sono io".

Se la giornata è stata davvero pesante, meglio la doccia, oppure semplicemente cambiarsi i vestiti prima di sedersi. Togliere gli abiti del lavoro è una soglia, anche se non ci pensiamo mai. Il corpo capisce i gesti molto meglio delle intenzioni.

Una fatta batte dieci lette

Nessuno di questi gesti cambia la vita da solo. Ma se di questo articolo ti resta una cosa sola, tienila e falla davvero, tutti i giorni. È così che una pratica diventa tua.

Se vuoi andare oltre e imparare a usare le mani su di te in modo più profondo, è quello che si impara con il primo livello di Reiki.

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