E perché ho scelto di insegnare questo
Quando qualcuno mi chiede che Reiki insegno, rispondo: quello giapponese, della scuola Komyo ReikiDo. Spesso la persona mi guarda un po' perplessa, perché non sapeva che ci fossero differenze. Ci sono, ed è bene conoscerle prima di scegliere un corso.
Il Reiki nasce in Giappone all'inizio del Novecento con Mikao Usui. Dopo un lungo periodo di ricerca e di meditazione sul monte Kurama, vicino a Kyoto, Usui iniziò a insegnare un metodo semplice per lavorare con l'energia vitale attraverso le mani. Nel 1922 aprì la sua scuola a Tokyo.
La parola stessa racconta tutto: Rei significa universale, Ki energia vitale. Al centro del metodo ci sono i cinque principi, che ancora oggi recitiamo all'inizio di ogni pratica:
Solo per oggi, non arrabbiarti.
Non preoccuparti.
Sii grato.
Lavora con onestà.
Sii gentile con gli altri.
Alla fine degli anni Trenta il Reiki arrivò alle Hawaii, e da lì negli Stati Uniti e in Europa. Viaggiando è cambiato molto. Si sono aggiunti elementi presi da altre discipline: i chakra, i cristalli, simboli nuovi, a volte persino interpretazioni lontanissime da quelle di partenza. In molti casi i corsi si sono accorciati, fino ad arrivare ai livelli comprati online e fatti in un pomeriggio.
Non dico che il Reiki occidentale non funzioni: tante persone ne hanno tratto beneficio. Ma è un'altra cosa rispetto a quello che si praticava in Giappone.
Vuol dire tornare all'essenziale. Nel Reiki giapponese:
Il risultato è un Reiki più semplice, ma per niente più povero. Anzi, la semplicità lo rende qualcosa che si può portare nella vita di tutti i giorni: al lavoro, in famiglia, la sera prima di dormire.
Il Komyo ReikiDo è stato fondato dal Rev. Hyakuten Inamoto, monaco buddhista di Kyoto, che ha ricevuto l'insegnamento da una linea giapponese diretta. Komyo vuol dire "luce illuminata", Do "la via": il Reiki vissuto come una via di crescita, oltre che come una tecnica.
Il percorso ha quattro livelli, con i loro nomi giapponesi:
Ho iniziato il Reiki nel 2010 con la mia maestra Chiara Grandi, e nel 2012 ho ricevuto la qualifica di Komyo Reiki Teacher (Shinpiden), firmata da lei e dal Rev. Inamoto. Nel 2026 ho partecipato al ritiro speciale di formazione con il Rev. Inamoto a Brescia. I miei diplomi li trovi nella pagina Chi sono.
Ho scelto questa scuola perché mi ha dato quello che cercavo: una pratica pulita, che non promette miracoli e non chiede di credere a niente, ma che con il tempo cambia davvero il modo di stare al mondo. È lo stesso spirito con cui ho scritto il mio libro, Verso la Luce.
Il Reiki accompagna le cure mediche, non le sostituisce.